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martedì 7 aprile 2015

730 Precompirlato


Il 730 precompilato: chi ci riesce è un genio



IL 15 APRILE PARTE LA “RIVOLUZIONE ” PER DICHIARARE I REDDITI ONLINE, MA ARRIVARCI È UN’IMPRESA. A COMINCIARE DAL PIN

State sereni e bevete in coppa, ancora qualche giorno e il Fisco diventa 2.0.

il D day e' il prossimo 15 aprile.

Per quelgiorno, 20 milioni di contribuenti scarteranno “la più grande rivoluzione fiscale italiana” (Matteo Renzi dixit): il 730 precompilato.

Poco importa, pero', se permangono i problemi della vecchia versione, arricchiti da una via crucis a tappe forzate, tra form, questionari, conferme e attese di identificazione, come sta scoprendo chi ha provato quantomeno a compiere i primi passi.

Andiamo con ordine, partendo dalla fine.

Il prezioso documento non arrivera' a casa, ma sara' disponibile solo sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Li' si potra' prenderne visione e scoprire cosa il Fisco sa di noi.

E qui inizia il primo problema.. per farsi trovare pronti al tax day, infatti, bisogna accedere al proprio “cassetto fiscale”.

Come? Basta il “Pin”.

Per averlo bisogna registrarsi e richiedere il codice, ma solo dopo aver inserito il reddito complessivo dichiarato lo scorso anno. 
Facile, si dira'.

C'e' un pero': il sistema deve prima verificare che il contribuente sia in regola.

Solo in caso positivo otterrà un “mezzo Pin” di 4 cifre, le restanti 6 arriveranno via posta dopo due settimane e se abitate a borgaro fate quattro, insieme alla password.

Se siete stati previdenti e avrete fatto questa procedura diversi mesi fa come il sottocristo, dovrete aggiornarla .. l’Agenzia lo richiede ogni tre mesi per motivi di sicurezza.

NON È UN'OPERAZIONE semplice, neanche per i piu' competenti.

Rinnovo la password, cerco di entrare nella mia pagina, ma il sistema dichiara errate le mie coordinate. 
Presumo di aver sbagliato a digitare e ridigito il tutto.

Al sesto tentativo mi dichiaro pirla e provo la procedura “ho dimenticato la password”.

Mi chiedono la password che mi consegnarono quando mi attribuirono il Pin. 
Sti catz. 

E chi la ritrova piu'.

Allora provo l’altra strada.. l’identificazione attraverso la carta regionale dei servizi.

Lo inserisco e provo.

Non funziona, non legge la carta.

Cerco in rete e scopro che il sito dell’Agenzia funziona con Internet Explorer, e non con Mozilla Firefox , che uso invece io. 
Lancio Explorer, vede la mia carta, mi chiede il Pin della stessa.

Purtroppo non ho aggiornato il file dove registro tutti i codici, digito tre volte il vecchio Pin e mi si blocca la carta.

Non mi arrendo, cerco nella documentazione cartacea, trovo Pin e Puk Ciak e Spaff. 
Devo purtroppo installare il software che mi permette di sbloccare la carta col Puk, lo faccio e finalmente digito il Pin corretto.
A questo punto mi incazzo e da buon programmatore entro nel sistema e vedo che l'Agenzia usa il linguaggio XML (eXtensible Markup Langage) per i non addetti ai lavori preciso che si tratta di metalinguaggio ossia una grammatica per la definizione di documenti da gestire con strumenti informatici.  
Vado in XML e rifaccio la chiaccherata.

Nulla.. zero di negativo.

Alla fine ce la faccio in 5 ore”.

Dopodiche' si incappa nel secondo problema, piu' di sostanza.

Il documento, infatti, arrivera' senza i dati sulle spese sanitarie per cui si richiede la detrazione.

Cioe' quelle che spingono buona parte dei contribuenti a fare il 730.

Nel 2014, per dire, lo hanno fatto in 12 milioni, l’89% del totale. 
Manchera' poi quasi tutta la parte degli oneri deducibili e detraibili, come le spese per l’istruzione, i versamenti ai partiti, la spesa per i termoregolatori del riscaldamento,i soldi dati per la ricerca sul cancro, per il nuovo frigo AAA.

DAVANTI a queste complicazioni, si puo' scegliere di fare da se' o andare al vecchio Caf (costo: 40 euro

circa per modulo) per farsi aiutare piu' un centinaio di eurini per iscriversi al sindacato e altre 5 euro per far conservare le pratiche fatte, con buona pace della “rivoluzione fiscale”.

La vera novita', pero', e' che la responsabilita' ricadra' solo su questi ultimi: a loro andranno infatti addebitate le sanzioni o le imposte evase in caso di errori.

Non solo.

Sostituti d’imposta, Caf e commercialisti dovranno avere una delega per operare, che va' prima acquisita e poi richiesta online.

Un paletto che ha spinto molti a considerare solo le richieste del 2014.

In alternativa a tutto questo, c’e' la vecchia strada del 730 ordinario che troverete al Comune (ma non tutti i comuni ce l'avranno, in quanto si sa che abbiamo risparmiato col cartaceo utilizzando il precompilato).
Quindi stampatevi il vostro precompilato risparmiando il cartaceo e cartuccisterio e ite al Caf dove saranno piu' incazzati di voi. 

Ergo non sarete 2.0. (per chi non capisse il due punto zero lumi il blog precedente)

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